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31.07.2010
CAGLIARI. Il Sindacato degli arbitri di pallacanestro italiani ha sciolto gli indugi e ha deciso di appoggiare i tesserati che, come già IsolaBasket.it ne aveva dato conto nei giorni scorsi, avevano lamentato un comportamento non trasparente nella compilazione delle liste per la prossima stagione agonistica.
La decisione del Presidente Enrico Sabetta (arbitro di Serie A in attività) dà dunque maggior peso e valore ad una vicenda emersa subito dopo la compilazione dalle liste e portata alla ribalta della cronaca grazie alla lettera firmata dalla quasi totalità dei direttori di gara di B e indirizzata al Presidente federale Dino Meneghin.
L’appoggio dell’A.I.A.P. (Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro) ha già iniziato a dare i primi frutti, infatti sembra che il suo intervento sia stato capace di dare la prima risposta ai ragazzi in grigio che dovrebbero avere un incontro con il commissario straordinario del CIA Vittorio Smiroldo (in rappresentanza di Meneghin) nei primi giorni della seconda settimana di agosto.
La scelta del sindacato di appoggiare la protesta dei suoi giovani iscritti sancisce definitivamente anche la serietà del caso in oggetto e le ragioni dei direttori di gara si serie B che in pochi giorni, hanno raccolto la solidarietà dei colleghi di A e C Dilettanti (sfiorando quasi 150 firme) e ora del sindacato che ha temporeggiato i giorni necessari per capire che era doveroso affiancare i propri iscritti che non protestavano per capriccio o insuccessi personali (ne è la prova che la lettera è firmata da arbitri retrocessi, non promossi, messi fuori quadro, ma anche salvi e soprattutto promossi), ma per dei diritti che a questo punto anche l’AIAP ha riconosciuto violati.
Il tutto avviene in concomitanza alla presa di posizione anche dell'ex consigliere C.I.A. Umberto Porcari, nonché componente della Commissione Valutazioni che ha contribuito a definire le liste arbitrali per la stagione 2010/2011, che, attraverso una mail inviata al sito "Basketinforma", ha voluto ribadire le sue perplessità sul "sistema CIA", il quale, sempre secondo l’ex consigliere federale, avrebbe l'esigenza, ormai improrogabile, di un rimpasto a tutti i livelli sai essi politici che tecnici; da troppo tempo infatti le decisioni del CIA sono in mano a poche persone che hanno resistito a scandali datati e recenti e a ribaltoni sbandierati e mai concretizzati.
Quanto appreso attraverso le pagine del sito internet, non ha fa altro, a questo punto, che avvalorare sia la protesta dei fischietti di B che la presa di posizione dell’AIAP perché se proprio un ex consigliere federale denuncia che c’è del malessere all’interno del CIA appare evidente che prima di riformare il sistema occorre fare un passo indietro e tutelare chi da questo sistema è stato vittima. A conferma di quanto detto e sostenuto da AIAP e arbitri lo stesso Porcari, nella sua mail, asserisce che è ormai palese la necessità di individuare un metodo di valutazione che fornisca trasparenza e una chiarezza valutativa accettata da tutti.
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