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14.06.2010
L'ex Brill: "Mai un premio ad una lunga vicenda sportiva fu meritato come la promozione della Dinamo in Serie A"
Alla fine della mia carriera agonistica ho giocato contro gli allora imberbi Milia, Pirisi, Scala e compagni e gli ancora incrociati come avversari quando allenavo la Serigraf negli anni ’70, per vederli poi crescere e salire dalla D alla A2 in un costante crescendo.
Al comando il Presidente Dino Milia, Vate, Padre e padrone di una Nave costruita bene, governata meglio e decisa a solcare i mari della storia di questo sport.
Quella storia che si è compiuta alle ore 22,18 del 13 giugno 2010, con il trionfante approdo in quella Serie A del basket italiano che 40 anni fu conquistata dal mitico Brill.
Una parentesi difficile è stato il passaggio di consegna e di proprietà della Dinamo, dopo oltre 30 anni di sacrifici, dalla Famiglia Milia a quella dei Mele, ma Luciano e Peppino hanno subito dimostrato la stessa passione, la stessa capacità e la stessa determinazione di Dino Milia.
Un altro momento di pericolo, forse ancora più grande, si è vissuto la scorsa estate quando il Titolo Sportivo della Dinamo sembrava destinato a Capo d’Orlando, non potendo più i Mele sostenere l’oneroso impegno economico.
I grandiosi play-off disputati dalla Dinamo contro Cremona, persi per un banale errore del grande Rowe all’ultimo secondo della 5^ partita di finale, il sollevamento popolare di Sassari e non solo e la meritoria sensibilità del neo Presidente Regionale Ugo Cappellacci, hanno fatto il miracolo e la Squadra ha iniziato la sua entusiasmante avventura.
Il resto è cronaca corrente, l’arrivo di Sacchetti, di Kemp e di Hubalek, un girone d’andata stratosferico ed un ritorno da incubo, poi i play off e risorgere la vera Dinamo, capace di violare Casale e Veroli e di conquistare la A dopo averla …. " regalata " a Brindisi.
La Sardegna è ormai pronta per rivivere il 4 marzo 1972 quando il Brill seppe sconfiggere i Campioni d’Europa dell’Ignis Varese guidati da Dino Meneghin, attuale Presidente Federale e la Dinamo, sono certo, saprà onorare il suo compito con la stessa determinazione e gli stessi successi di quell’epoca d’oro.
Da oggi Cagliari e Sassari sono unite dalla stessa incredibile impresa e la 131, per una volta, non rappresenta i 210 km di distanza dai 2 Capoluoghi isolani, ma il cordone ombellicale di un’unica grande storia sportiva.
A Tutti i Componenti la Dinamo 2009/2010 ed a quanti hanno lavorato per la Società dalla sua fondazione, il mio plauso più incondizionato ed affettuosamente riconoscente.
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