04.06.2010

Promozione: Decimo e Beta, arrivederci alla bella

DECIMOMANNU. Neanche il tempo di rifiatare, che ci sarà gara 3. Dopo quattro quarti combattutissimi, in cui si sono viste ottime difese davanti ad attacchi spuntati, i biancorossi hanno battuto i pirresi 59-50 allungando così la contesa alla "bella", prevista per sabato in Via degli Stendardi.
L'ambiente iniziale è bello vivo: il palazzetto decimese è gremito come da anni non si vedeva e, nei due settori in cui è spontaneamente "divisa" la tribuna, non manca una nutrita rappresentanza di supporters pure del Beta.
Si partiva dalla vittoria cagliaritana nella prima gara della serie, frutto soprattutto della costanza dell'attacco e di un punteggio simile alla media punti tenuta da Pintus e compagni in stagione. Nel ritorno, il piano partita del Decimo prevede quindi intensità e ripartenze veloci. Quando i piccoli possono scappare in contropiede (sfruttando il gap in chili e centimetri nei lunghi sotto canestro) le aperture devono farsi veloci e fulminanti e l'idea è che ogni singolo punto accumulato sugli avversari possa dare il contributo decisivo. Una costante di quest'anno: quando al Beta il tiro dall'arco va male, chi ci gioca contro ha un bel tesoretto di azioni da cui ripartire e tessere la tela. Nei primi tre periodi almeno, per quanto in certe fasi l'attacco alla zona decimese riesca discretamente, i pirresi hanno fortissime difficoltà e trasformare in punti i tanti tentativi dalla lunga; quando, costretti dalle  basse percentuali e timorosi di perdere la presa sull'incontro, vogliono cambiare stile e modo di gioco, si scontrano con la fisicità e la prestanza del decimese Fazio in mezzo all'area, forzando così alcune conclusioni e illudendo Decimomannu di avercela fatta prima del tempo.
In certe fasi, parrebbe quasi una sfida impari, tanta è la differenza nel capitalizzare gli errori degli avversari fra gli attacchi delle due compagini. Passano i minuti e cresce il "rumore" del Comunale, così come il nervosismo da parte di tutti e dieci gli uomini scesi in campo. Qualche chiamata arbitrale non soddisfa entrambe le parti e ogni pallone diventa materia di contesa, spallate e proteste: ci perde un po' lo spettacolo, però l'agonismo è a livelli apprezzabili. Non era probabilmente intrattenere lo scopo delle serata, dopo un anno intero e massacrante passato a far canestro per tutti i campi della provincia: i decimesi infine compiono un mezzo delitto, mancando di finalizzare e "uccidere" il match e permettendo al Beta - quando il benedetto tiro da tre decide di tornare a sorridere - di rientrare prepotentemente e di avere tutta l'inerzia per sè nelle fasi finali.
Con il tabellone quasi impattato e il cronometro che si approssima alla fine dei 40', alleggia pure un po' lo spettro dei supplementari. Si gioca punto su punto, delle triple di marca cagliaritana continuano a terrorizzare i campidanesi ma poi alcune giocate (in particolare un assist di Fazio, rimasto lucido fino alla fine grazie a qualche minuto di riposo "concessogli" dalla panchina) risolvono il tutto a favore dei biancorossi, che chiudono 9 punti avanti e riequilibrano la serie portandola a gara 3. Se tutte e due le compagini sono state sotto i 60 punti, è merito in primis dell'intensità nella fase difensiva e non c'è da negare la tensione creata dalla alta posta in palio.
Gli appunti di IsolaBasket.it: quando il Decimo gioca in post basso e scarica i palloni ai lunghi, il divario cresce. Tale gap d'altro canto non manca di presentarsi a parti invertite allorché il Beta fa circolare palla e "apre" la zona biancorossa (un po' fragile invero sui tiri dall'arco), anche se il tiro da fuori l'ha tradito per gran parte della partita di ieri. In vista di gara 3, in programma subito sabato alle 19.30 in Via degli Stendardi a Pirri (CA), i due coach dovranno esser bravi a resettare le forze mentali e fisiche dei propri ragazzi, sistemare cosa non è andato (nel bene e nel male) nelle prime due uscite e raschiare il fondo del barile fino all'ultima sequenza. Non mancherà l'agonismo, in certi momenti forse anche più apprezzabile rispetto al bel gioco: con gara 3, chiunque vinca (favorito il Beta per il puro fattore campo, che quest'anno contro il Decimo non ha ancora tradito), la stagione finisce per davvero.

Autore: Matteo Portoghese


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